Cenni storici
Il Consorzio è stato costituito nel 1974 tra i 22 Comuni del distretto di Vallemaggia, per risolvere il problema dei rifiuti che fino allora erano eliminati in discariche, anche abusive, e bruciati.
Dapprima ci si limitava alla raccolta usuale, tramite contenitori metallici distribuiti nei vari Comuni e la spazzatura era trasportata per l’eliminazione presso l’impianto inceneritore di Riazzino.
Nel decennio tra il 1980 ed il 1990 a poco a poco si introducevano le raccolte diversificate per gli ingombranti, il vetro, la carta e lo scatolame.
Dal 1991 la popolazione della valle riceve regolarmente da inizio anno un calendario con il programma delle raccolte dei rifiuti ingombranti e speciali.
Nel 1992 si iniziava pure la raccolta dei frigoriferi con l’applicazione della vignetta, mentre nel 1998 si apriva stabilmente il Centro consortile di Cevio-Visletto per la raccolta degli ingombranti.
Nell’aprile 2001 si sperimentava a Cevio per la prima volta un compattatore con pressa per la carta e dal giugno dello stesso anno era messo in esercizio per la raccolta dei rifiuti urbani a Gordevio.
Dal 2002 il Gruppo Genitori Vallemaggia organizza regolarmente due volte all’anno, nell’ambito delle “piazze mobili” per la raccolta degli ingombranti, la giornata di scambio dell’usato con il motto “perché gettare ? ...si può ancora utilizzare!”.
A causa dell’alluvione del 30 giugno 2024, dopo ben 26 anni di onorato servizio, il centro di raccolta ingombranti di Visletto si è trasferito a Riveo dove continua a svolgere l’importante servizio di raccolta dei differenti tipi di rifiuti.
Il Consorzio attualmente gestisce la raccolta di tutti i tipi di rifiuti urbani, ingombranti, inerti e speciali che sono trasportati per lo smaltimento presso vari enti e ditte.
La funzione del Consorzio non è solo legata all’organizzazione delle raccolte bensì anche all’educazione e sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della separazione dei materiali e del rispetto ambientale, promuovendo una cultura del riciclo e della sostenibilità.